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Nel 2021 ho dato vita ad ARTinGENIO MUSEUM, spazio museale ospitato fino a settembre 2025 nel Palazzo della Provincia di Pisa “Officine Garibaldi” e da ottobre 2025 nel MACC, Meeting Art Craft Center, della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, a Pisa, a un passo dal Murale di Keith Haring.
A supporto delle attività culturali ed espositive ho fondato le EDIZIONI ARTinGENIO (fondate nel 2016) con oltre 30 pubblicazioni.
Oltre 40 le mostre curate, tra il 2012 (anno di fondazione del Brand ARTinGENIO) e il 2025.
Oggi mi pregio di far parte del ristretto gruppo di fondazione e coordinamento di “Italian Mind – One off”.
Da poco abbiamo realizzato il grande evento fiorentino ITALIAN MIND Florence Capital Award 2025 e ci prepariamo a iniziative di livello internazionale per il 2026.
“Italian Mind – One off” più che un progetto, è un campo intellettuale che unisce economia, arte, filosofia e impresa in una nuova grammatica del valore. Nasce a Firenze — la città che cinque secoli fa ha insegnato al mondo che la bellezza è una forma di intelligenza — e trova in ARTinGENIO Edizioni il suo alleato naturale: un luogo dove la cultura si fa strumento di trasformazione, e l’editoria torna ad avere il coraggio del pensiero orientato a lungo termine.
Fondata da Marco Gianni, Daniel Langer, Maurizio Mancianti, Syed Raza, con l’ingresso di Francesco Corsi e il supporto dell’Architetto Tiziano Lera, The Italian Mind opera come piattaforma internazionale di ricerca e curatela, dedicata alla costruzione di nuovi modelli di valore umano, simbolico ed economico.
Attorno ai fondatori, un network di Patrons globali — tra cui Rory Sutherland (Ogilvy, Behavioural Economics), Douglas Holt (Harvard / Oxford, Cultural Branding) e Ron Baker (VeraSage Institute, Value-Based Strategy) — contribuisce alla direzione culturale del progetto, in dialogo costante con imprese, istituzioni e università nel mondo".
(testo di Marco Gianni)
Dalla filosofia all'impresa
Dopo la laurea in Filosofia nel 1998, decisi di entrare nel mondo dell’impresa frequentando tre master, in Information Communication Technology, in Comunicazione, Banche e Assicurazioni e in Formazione e conduzione di gruppi commerciali ( a cura di LOGOTEL SpA), e numerosi corsi in comunicazione, vendite e PNL.
Un lungo stage nel Marketing Strategico di IBM Italia, mi consentì di allargare i miei orizzonti in una delle aziende più strutturate del mondo.
Seguì la direzione di una piccola web agency e poi un’assunzione come Account Product Manager in una delle più grandi aziende milanesi di Servizi Elettronici di Rassegna Stampa (Selpress SpA).
Dalla Biblioteca Impossibile al Salotto d'Europa
Dal 2002 ebbi un ritorno alla vocazione letteraria, seppure in ambito commerciale, gestendo rapporti con clienti di case editrici di lusso, come la UTET SpA e poi la Panini di Modena, con la prestigiosa collezione “Biblioteca Impossibile”, per promuovere le quali ho organizzato negli anni eventi, presentazioni di libri, in contesti di rassegne importanti come il “Salotto d’Europa” di Pontremoli, nel quale ho intervistato numerosi personaggi.
Il tarlo della filosofia
Il Prof. Francesco Barone dell'Università di Pisa, sosteneva che chi si iscriveva al corso di Laurea in Filosofia, doveva o godere di un patrimonio di famiglia, oppure avere dentro il "tarlo" della filosofia, che non lo avrebbe mai lasciato in pace, se non nutrendolo di speculazioni. Mi ero senz'altro sentito nel novero dei morsicati e mi ero iscritto, pur lavorando come venditore di libri UTET per poter rimediare alla futura povertà di filosofo. L'anima commerciale che andai a sviluppare, non mi impedì di svolgere anche docenza in Filosofia a livello universitario, dal 2004 al 2008, come Assistente alla Cattedra di Metafisica, presso lo STI di Camaiore, dipendente dalla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.
Il gene dell'arte
Tra gestione d’impresa e filosofia, è poi emerso il gene di famiglia nell’arte, forse per la discendenza dal pittore macchiaiolo Egisto Ferroni (collezionato al Museo Pitti a Firenze), forse per la passione trasmessami dalla mia nonna paterna e da mio padre, nelle tante visite ai monumenti e musei fiorentini. Spinto da questa passione, ho cercato il contatto con il grande critico Vittorio Sgarbi. Ne è nata un' amicizia, collaborando a varie pubblicazioni, come “ L’ombra del divino nell’arte contemporanea. Artisti per Noto e altrove.”, iniziativa nata dal rapporto con il grande critico e con l’Editore Cantagalli, l’editore di Papa Ratzinger.
Ne è seguito un tour di presentazioni in varie regioni d'Italia, con Vittorio Sgarbi, che mi ha aperto moltissime porte e consentito di conoscere artisti di primo livello.
Omega
In seguito alla scomparsa della mia amatissima cagnolona, nata in Transilvania, pastore dei Carpazi, di nome Omega, dopo 11 anni vissuti in simbiosi, come un figlio mai avuto, ho deciso di aggiungere il suo nome al mio.
Non è sentimentalismo o animalismo, ma la consapevolezza e la memoria dell'amore totale che un essere vivente possa darci.
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