La Coesistenza dei Sensi

La Coesistenza dei Sensi
a cura di KT Lee e Francesco Corsi
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La Coesistenza dei Sensi – Mostra d’Arte Contemporanea

INTRODUZIONE:

“La Coesistenza dei Sensi” è una mostra internazionale di arte contemporanea che riunisce artisti provenienti da culture e percorsi creativi differenti, con l’obiettivo di esplorare le relazioni profonde tra percezione, identità e linguaggi espressivi. Ospitata negli eleganti spazi storici di Palazzo Bellini a Firenze, l’esposizione propone una riflessione sul dialogo tra sensi e pensiero, tra materia e immaginazione, mettendo in scena opere che attraversano pittura, scultura, installazione e ricerca multimediale.

Curata da KT Lee e Francesco Corsi, la mostra accoglie lavori di artisti italiani e internazionali, offrendo al pubblico un percorso immersivo in cui il colore, la forma e il gesto diventano strumenti di connessione culturale e sensoriale. La varietà degli stili e delle poetiche crea un tessuto narrativo ricco e armonico, nel quale le differenze non separano ma dialogano, dando vita a una vera e propria “coesistenza” creativa.

L’evento è organizzato da ARTinGENIO Museum in collaborazione con l’Associazione Artistica Internazionale Italia e vede il sostegno di istituzioni dedite alla diffusione dell’arte e allo scambio culturale tra Italia e Cina. Una manifestazione che celebra la forza dell’arte come ponte tra mondi, sensibilità e visioni.

Una mostra da vivere con tutti i sensi.

TESTO CRITICO a cura di KT Lee e Francesco Corsi

Si è conclusa l’importante mostra “Coesistenza dei sensi”, che ha avuto luogo nella preziosa cornice del Museo Bellini, dall’omonimo Palazzo ubicato sul Lungarno Soderini a Firenze. Un palazzo che celebra il fecondo dialogo tra la tradizione umanistico-rinascimentale e il Novecento che ha espresso la splendida facciata dell’Architetto del Liberty Gino Coppedé. Non ci poteva essere luogo migliore, con i suoi interni rosso porpora, per stimolare la dimensione sensoriale e sensuale. Il collezionista cinese KT Lee, curatore d’arte, ma anche grande investitore, ha ben mostrato come il mondo abbia da guadagnare se viene promossa la bellezza e la ricerca artistica. Non sono occasioni, ma fondamenti del progresso umano e quindi anche economico. E non c’è progresso autentico se non si produce visione sempre in confronto con quelle tradizioni che hanno fatto crescere i popoli.

Così KT Lee espone alcune visioni, a partire da Feng Xiaorui che “utilizza materiali diversi come carta rice, inchiostro cinese, acrilico e reagenti chimici. Focalizzata sullo “stato parzialmente incontrollato” dei materiali acquosi, decompone e ricostruisce le immagini attraverso metodi come la dissoluzione chimica, generando effetti visivi che combinano casualità e ordine. Esplora temi come il passaggio del tempo e la formazione dell’identità, trasmettendo riflessioni profonde attraverso una trama sottile come le ali di cicala, realizzando l’integrazione tra arte tradizionale e sperimentale e mostrando una filosofia visiva unica in mostre nazionali e internazionali. He Tianquan, tenendo ferma la posizione del “revisionismo moderato”, crea installazioni a partire da oggetti vecchi come la pialla e dipinti su superficie con stile astratto a bordi duri e linee disordinate. In linguaggi artistici multidimensionali, indaga le relazioni tra identità, memoria e oggetti, scrivendo l’esperienza vitale individuale e esplorando percorsi di trasformazione contemporanea per la cultura tradizionale.

Le opere ad olio di Li Xianglei hanno come nucleo i ricordi d’infanzia: attraverso simboli visivi come i giocattoli, colma le lacune dell’infanzia con scene illusionarie progettate con cura, traslazioni visive e esagerazioni moderate, trasmettendo riflessioni sulla condizione reale e formando un linguaggio artistico personale postmoderno unico.

Lai Junjie, un giovane scultore emergente attivo in Cina e in Europa (nato negli anni ‘90), combina metodi figurativi e astratti con materiali diversi, approfondendo temi globali e contemporanei come la bolla informativa e l’omogeneizzazione culturale attraverso metafore umoristiche e profonde, dotando la scultura tradizionale di riflessività contemporanea e espressività interculturale.

Ma Guifang, una nota pittrice femminile del Guangdong, crea con mezzi diversi come pastello, olio e acrilico. Il suo stile, passando dalle raffigurazioni piatte di donne urbane con colori vivaci nei primi periodi, si è gradualmente evoluta verso la cattura di scene quotidiane che integrano tonalità grigie e enfatizzano la convivenza tra persone e ambiente, trasmettendo la bellezza della vita e l’essenza della natura con pennellate sensibili e semplici.

Nan Fang, uno dei rappresentanti dell’arte trendy cinese, è stato tra i primi skater cinesi e divulgatore della subcultura. Con il simbolo centrale del “Nan Haier” (Ragazzo Nan), spazia per mezzi diversi come pittura, scultura e installazioni su skateboard, fondendo cultura tradizionale cinese con graffiti trendy e elementi di subcultura. Attraverso concetti creativi come l’”archeologia del trendy”, trasmette innocenza e libertà, costruendo un’espressione artistica trendy unica che collega tradizione e contemporaneità.

L’arte di Yan Laichao trae linfa dalle arti occidentali come espressionismo e fauvismo, con il nucleo di “espressione semplice di idee complesse”. Utilizzando pastello e materiali misti, attraverso pennellate disordinate ma bilanciate e colori unici, approfondisce temi come la disgregazione e la ricostruzione della vita e i paradossi emotivi in serie legate a Pompei; inoltre, rappresenta esperienze complesse come creazione e distruzione con lo “spirito dionisiaco”, costruendo un ponte di comunicazione tra arti cinesi e occidentali.

Lo stile artistico di Cirilla.Z ha come nucleo il linguaggio artistico contemporaneo, focalizzandosi sulla comunicazione tra inconscio e mondo spirituale. È specializzata nel catturare “momenti vaghi” nelle emozioni con forma di pittura mista, condensando esperienze emotive delicate in opere con carattere terapeutico, suscitando emotività tra spettatore e sé stesso.

Wu Wei si concentra sulla trasformazione contemporanea della cultura tradizionale cinese: con il linguaggio artistico centrale della conversione tra forma positiva e spazio negativo nella scultura (tramite concavità e rilievo), integra la filosofia del “yin e yang in armonia”, creando opere con equilibrio tra virtualità e realtà, che combinano atmosfera orientale e rilevanza vitale.

Fang Xin fonde la scultura tradizionale con tecnologie come VR, focalizzandosi su cultura tradizionale (come lo stile degli Stati Pre-Qin) e temi filosofici come universo e vita. Attraverso molte serie di opere, trasmette l’essenza del pensiero originale cinese e metafore personalizzate, con opere che combinano stile figurativo e astratto, vincendo numerosi premi nazionali e internazionali e ottenendo ampia riconoscenza.”

La chiave di MILOT Alfred Mirashi, è la chiave giusta per entrare nel cuore dell’umanità del terzo millennio dove i linguaggi si mescolano, si fondono e i sensi dialogano in modo sinestesico. Per questo dovrebbe essere visibile in ogni paese del mondo. Non soltanto per il messaggio di pace e di apertura allo scambio culturale, ma per il messaggio di umiltà con cui sembra evocare il legno storto che è l’essere umano. La tecnologia moderna è perfetta, ma per non diventare fredda generazione robotica, ha bisogno del sorriso. Il sorriso che accoglie, che apre e unisce invece di dividere. La chiave della comunicazione è il linguaggio, ma un linguaggio come quello dell’arte, che resti aperto, che non chiuda il mondo in asfittiche scatole, come se gli esseri umani fossero sardine. Il significato non si chiude ad una nuova interpretazione, il simbolo rinvia ad una ulteriorità, per vedere la quale ci vuole una chiave: e questa chiave è l’Amore, l’Amicizia tra i popoli, dove, quando si è amici, le porte non vanno più chiuse.

Perché la chiave di Milot è inutile come noi esseri umani e come l’arte. Inutili, perché degni di esistere sempre e comunque. E l’arte con la sua bellezza che supera il concetto di utilità ci ricorda quanto sia alto il valore dell’essere umano.

Antonella Mezzani, presenta l’opera Osmosis, premiata nel 2024 al Premio Vasari di Pisa, dal critico d’arte Davide Pugnana, alla presenza del Prof. Flavio Caroli. Un’opera in cui i sensi coesistono suggerendo il profumo dei petali di rose che si fondono con una bellezza femminile avvolta dallo scintillare dell’oro.

Gianfranco Gobbini, finalista del Premio Vasari 2024, invita con ogni opera ad una Ecomorfosi in cui l’uomo è chiamato al confronto con l’ambiente. Materiali, come resine, fibre, lacche, ci lasciano entrare in abissi marini o esplosioni vulcaniche che sono contigue ai rivolgimenti dell’animo umano.

Di Giuseppe Rizzo Schettino, viene esposta l’opera vincitrice del Premio Pasolini di Pisa nel 2022. L’opera “Il proscenio si è svuotato”, evoca l’epoca contemporanea dalla quale gli dèi sono fuggiti, ma la luce del sacro continua a illuminare il passaggio dell’uomo al mondo dello spirito, in cui non ci sono barriere e i sensi coesistono con la profondità della mente in una totalità.

Pasquale Fraccalvieri con “Cuore della materia”, entra nel vivo magmatico delle sensazioni, dove il colore polarizza la materia inerte per diventare onda emozionale.

Ursula Daeppen, in arte La Orsa, dopo una vita sulla scia del clima anni ’60 tra amicizie, ricerche meditative e contatto diretto con la natura, evolve la sua figurazione con l’opera “Seme di seni”, dove il germe maschile si fonde con la fecondità femminile e Carla Rossi, esprime la figurazione dei sensi attraverso, suggestioni materiche, compositive, in cui i metalli diventano alchimia delle sensazioni.

Una mostra che ha celebrato un’onda di amicizia tra Europa e Cina, attraverso il meraviglioso scenario di Firenze, città universale.

The Coexistence of the Senses – Contemporary Art Exhibition

INTRODUCTION:

“The Coexistence of the Senses” is an international contemporary art exhibition that brings together artists from diverse cultures and creative backgrounds, aiming to explore the deep relationships between perception, identity, and expressive languages. Hosted in the elegant historic spaces of Palazzo Bellini in Florence, the exhibition offers a reflection on the dialogue between the senses and thought, between matter and imagination, showcasing works that span painting, sculpture, installation, and multimedia research.

Curated by KT Lee and Francesco Corsi, the exhibition features works by Italian and international artists, offering the public an immersive journey where color, form, and gesture become tools of cultural and sensory connection. The variety of styles and artistic approaches creates a rich and harmonious narrative fabric, in which differences do not separate but engage in dialogue, giving rise to a true creative “coexistence.”

The event is organized by ARTinGENIO Museum in collaboration with the International Artistic Association Italy and is supported by institutions dedicated to promoting art and cultural exchange between Italy and China. An event that celebrates the power of art as a bridge between worlds, sensibilities, and visions.

An exhibition to experience with all your senses.

CRITICAL TEXT by KT Lee and Francesco Corsi

The important exhibition "Coexistence of the Senses" has concluded, taking place in the exquisite setting of the Bellini Museum, housed in the Palazzo Bellini on the Lungarno Soderini in Florence. This building celebrates the fruitful dialogue between the Renaissance-Humanistic tradition and the twentieth century, as expressed in the splendid façade by the Art Nouveau architect Gino Coppedé. There could not have been a better place, with its purple-red interiors, to stimulate the sensorial and sensual dimension. Chinese collector KT Lee, an art curator and a major investor, has clearly demonstrated how the world stands to gain from promoting beauty and artistic research. These are not opportunities, but the foundations of human and therefore economic progress. And there is no authentic progress unless vision is always produced in relation to the traditions that have helped people grow.

Thus, KT Lee presents several visions, starting with Feng Xiaorui, who "uses diverse materials such as rice paper, Chinese ink, acrylic, and chemical reagents. Focusing on the 'partially uncontrolled state' of aqueous materials, she decomposes and reconstructs images through methods such as chemical dissolution, generating visual effects that combine randomness and order. She explores themes such as the passage of time and the formation of identity, conveying profound reflections through a texture as subtle as a cicada's wings, integrating traditional and experimental art and showcasing a unique visual philosophy in national and international exhibitions. He Tianquan, firmly adhering to the position of 'moderate revisionism', creates installations from old objects such as a plane and paintings on surfaces in an abstract style with hard edges and disordered lines. In multidimensional artistic languages, she investigates the relationships between identity, memory, and objects, writing individual life experiences and exploring paths of contemporary transformation for traditional culture.

Li Xianglei's oil works are centered on childhood memories: through visual symbols such as toys, He bridges the gaps of childhood with carefully crafted illusionary scenes, visual translations, and moderate exaggerations, conveying reflections on the real world and forming a unique, postmodern artistic language.

Lai Junjie, a young emerging sculptor active in China and Europe (born in the 1990s), combines figurative and abstract methods with diverse materials, exploring global and contemporary themes such as the information bubble and cultural homogenization through humorous and profound metaphors, imbuing traditional sculpture with contemporary reflection and cross-cultural expressiveness.

Ma Guifang, a well-known female painter from Guangdong, creates in diverse mediums such as pastel, oil, and acrylic. Her style, moving from the flat depictions of urban women in bright colors in her early years, has gradually evolved towards the capture of everyday scenes that integrate gray tones and emphasize the coexistence of people and their environment, conveying the beauty of life and the essence of nature with sensitive and simple brushstrokes.

Nan Fang, one of the representatives of trendy art A Chinese artist, he was among the first Chinese skateboarders and a promoter of subculture. With the central symbol of the "Nan Haier" (Nan Boy), he explores diverse mediums such as painting, sculpture, and skateboard installations, fusing traditional Chinese culture with trendy graffiti and subcultural elements. Through creative concepts such as the "archaeology of trendiness," he conveys innocence and freedom, building a unique, trendy artistic expression that bridges tradition and contemporaneity.

Yan Laichao's art draws inspiration from Western arts such as Expressionism and Fauvism, with the core theme of "simple expression of complex ideas." Using pastel and mixed media, with messy yet balanced brushstrokes and unique colors, he explores themes such as the disintegration and reconstruction of life and emotional paradoxes in series related to Pompeii. Furthermore, he depicts complex experiences such as creation and destruction with the "Dionysian spirit," building a bridge between Chinese and Western arts.

Cirilla.Z's artistic style is centered on contemporary artistic language, focusing on the communication between the unconscious and the spiritual world. She specializes in capturing "moments “vague” in emotions with the form of mixed painting, condensing delicate emotional experiences into works with a therapeutic character, arousing emotion between the viewer and himself.

Wu Wei focuses on the contemporary transformation of traditional Chinese culture: with the central artistic language of converting positive form and negative space in sculpture (through concavity and relief), he integrates the philosophy of "yin and yang in harmony," creating works that balance virtuality and reality, combining an oriental atmosphere with vital relevance.

Fang Xin fuses traditional sculpture with technologies such as VR, focusing on traditional culture (such as the Pre-Qin States style) and philosophical themes such as the universe and life. Through many series of works, he conveys the essence of original Chinese thought and personalized metaphors, with works that combine figurative and abstract styles, winning numerous national and international awards and garnering widespread recognition.

The key by MILOT Alfred Mirashi is the right key to enter the heart of humanity in the third millennium, where languages ​​mix, merge, and the senses dialogue synesthetically. This is why it should be visible in every country in the world. Not only for its message of peace and openness to cultural exchange, but also for the message of humility with which it seems to evoke the crooked wood that is the human being. Modern technology is perfect, but to avoid becoming a cold robotic generation, it needs a smile. The smile that welcomes, that opens and unites rather than divides. The key to communication is language, but a language like that of art, one that remains open, that does not enclose the world in asphyxiating boxes, as if human beings were sardines. The meaning is not closed to a new interpretation; the symbol refers to a further dimension, which requires a key to see: and this key is Love, the Friendship between peoples, where, when you are friends, doors should no longer be closed.

Because Milot's key is as useless as we humans and art itself. Useless, because we are worthy of existence, always and in any case. And art, with its beauty that transcends the concept of utility, reminds us of the great value of human beings.

Antonella Mezzani presents the work Osmosis, awarded in 2024 at the Vasari Prize in Pisa by art critic Davide Pugnana, in the presence of Professor Flavio Caroli. A work in which the senses coexist, suggesting the scent of rose petals that blend with a feminine beauty enveloped in the shimmer of gold.

Gianfranco Gobbini, a finalist for the 2024 Vasari Prize, with each work invites us to an ecomorphosis in which humanity is called to confront the environment. Materials such as resins, fibers, and lacquers allow us to enter the depths of the sea or volcanic explosions that are closely related to the upheavals of the human soul.

Giuseppe Rizzo Schettino's work, winner of the 2022 Pasolini Prize in Pisa, is on display. "The Proscenium Has Emptied" evokes the contemporary era from which the gods have fled, but the light of the sacred continues to illuminate man's passage to the spiritual world, where there are no barriers and the senses coexist with the depths of the mind in a unified whole.

Pasquale Fraccalvieri, with "Cuore della materia," enters the heart of the magmatic world of sensations, where color polarizes inert matter to become an emotional wave.

Ursula Daeppen, aka La Orsa, after a life in the wake of the 1960s climate of friendships, meditative explorations, and direct contact with nature, evolves her figuration with the work "Seme di seni," where the male germ merges with female fertility. Carla Rossi expresses the figuration of the senses through material and compositional suggestions, in which metals become an alchemy of sensations.

An exhibition that celebrated a wave of friendship between Europe and China, set against the marvelous backdrop of Florence, a universal city.

INFO:

Location: Palazzo Bellini, Firenze

Apertura al pubblico:

9–19 dicembre 2025

Telefono: +39 335 7789135

Artisti:

Alfred Mirashi Milot

Ali Nassereddine

Antonella Mezzani

Carla Rossi

Cirilla.Z

Feng Xiaorui

Florence Roqueplo

Gianfranco Gobbini

Giuseppe Rizzo Schettino

He Tianquan

Li Xianglei

Lai Junjie

Michele Stazione

Ma Guifang

Nang Fang

Odelin Michelle

Pasquale Fraccalvieri

Sauro Cavallini

Ursula Daeppen

Vladimir Llakai

Yan Laichao

RASSEGNA STAMPA

Press

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