Reservation
Online
Integer congue malesuada eros congue varius. Sed malesuada dolor eget velit pretium. Etiam porttitor finibus. Nam suscipit vel ligula at dharetra
Integer congue malesuada eros congue varius. Sed malesuada dolor eget velit pretium. Etiam porttitor finibus. Nam suscipit vel ligula at dharetra
a cura di Francesco Corsi
Nel contesto AQUA MATER alla Fortezza Spagnola di Monte Argentario, la Mostra personale di Silvia Nencioni, artista volterrana, interpreta il tema dell'acqua come luogo di vita e di maternità.
Oltre alla sequenza di opere "I paesaggi dell'altrove", un rassegna di opere astratte che celebrano l'iridescenza del liquido della vita e una bellissima Madonna azzurra, in pastello punta secca, che sembra raccogliere nel suo manto materno l'infante che noi tutti siamo, nutriti da un ventre in cui la sacralità dell'acqua ci ha condotto nel seno dell'Essere.
Ogni pittore di acuto sguardo e di solido talento che affronti il paesaggio rinnova il paesaggio. Ma non lo rinnova solo pittoricamente, trasformando il dato di realtà in segno. Ogni visione paesaggistica nuova trasforma lo sguardo dell’osservatore sulla natura. Lo stimola a saper vedere la tessitura del vivente con lenti più focalizzate. In questo senso, frequentare e attraversare la pittura significa andare ad un’ideale Scuola dello Sguardo. Per comprendere la ricerca di Silvia Nencioni sul motivo del paesaggio occorre ricostruire gli ascendenti artistici che permeano la sua pittura e la sua visione. Calco della voce francese paysage, la parola italiana paesaggio appare la prima volta negli ambienti pittorici veneti del Cinquecento, in particolare tra i leonardeschi e intorno a Tiziano e la sua scuola. Fino all’epoca romantica la parola sarà usata quasi solo in riferimento alla pittura, poi il suo uso sarà esteso in altre aree semantiche: un cammino analogo hanno la parola inglese Landscape e la tedesca Landschaft. Non c’è paesaggio di Silvia Nencioni che non metta in dialogo le infinite risorse del realismo con il suo opposto. Una trama elegante di tronchi d’albero, un arabesco di rami espansi, una linea alta d’orizzonte, un cielo increspato, una distesa d’acqua, una riva di fiume, un ponte azzurro, una balaustra aperta sul mare – tutti questi frammenti di un vasto scenario naturale vengono inglobati entro un gioco di rifrazioni e trasparenze che liberano queste presenze dal loro peso terrestre. Sulla solita porzione di tela possiamo così assistere, sincronicamente, al formarsi del paesaggio e al suo smagliarsi in brani cromatici e lineari che ci portano verso livelli più invisibili di senso. Perché questa alchimia avvenga l’artista lavora sul senso della lontananza, sullo sfumato, sulle filigrane di linee, sulle velature che, stratificandosi, danno profondità e respiro a questo mondo rovesciato. .
Concept:
L’acqua secondo il filosofo greco Talete, era l’origine di tutte le cose. L’origine accogliente, il fluido nel quale la vita si rende possibile, come del resto avviene nel ventre materno, simbolo della vita universale. Il miracolo di un microcosmo che esiste in equilibrio con l’universo o multiverso che possa essere. L’arte è come una seconda creazione o una partecipazione alla creazione continua, dove nascono nuove visioni, dove si respira meraviglia attraverso la gioia del colore. Per questo l’arte trasforma i nostri mondi, lasciandoci immergere in dimensioni e variazioni, come fossero generi musicali differenti che afferiscono ad una condivisione di spirito, nel meraviglioso concerto della vita.
Francesco Corsi
INFO:
Location: Fortezza Spagnola, Monte Argentario
Apertura al pubblico:
12 - 25 luglio 2025
orari: 10:00 - 12:30 18:00 - 21:00
Telefono: +39 335 7789135
Content
Content
Content
Content