Francesco Mori

Francesco Mori

introduzione all'opera dell'artista

“Francesco Mori l_assedio di Milano, (de Bello Italico), tecnica mista su tavola, cm 150x200 (Particolare)

"Francesco Mori, un giovane di cui avevo visto qualche anno fa la replica della vetrata di Duccio di Buoninsegna, eseguita in maniera mirabile per il Duomo di Siena, quando fu stabilito di collocare l’originale restaurato nel Museo dell’Opera del Duomo. Con la stessa perizia Francesco Mori ha disegnato e realizzato le vetrate, in parte distrutte, della Cattedrale di Noto.
Il paradosso del nostro tempo, sempre più evidente, è la convivenza di tradizione e innovazione di ricerche pazienti e sperimentali: una convivenza e insieme un dialogo impossibile.
Il paradosso del nostro tempo, sempre più evidente, è la convivenza di tradizione e innovazione di ricerche pazienti e sperimentali: una convivenza e insieme un dialogo impossibile. Così, sembrerebbe ingiustificato e discriminatorio non registrare l’impegno, con esiti sempre sorprendenti, anche in ambito religioso, di Mario Donizetti, in prove più rigorose e severe di molte, in opera, di Pietro Annigoni e della sua scuola (Luciano Guarnieri, Marcello Tommasi, Romano Stefanelli, Fernando Berardini, Silvestro Pistolesi), spesso illustrativi, e per questo osservati con sospetto. Ma da quella scuola, esce anche il “miracoloso” Francesco Mori, capace di sfuggire all’illustrativismo smieloso del maestro".

(da “L’ombra del divino nell’arte contemporanea”, Vittorio Sgarbi, Edizioni Cantagalli 2011)

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