Francesco Mori

Francesco Mori

INTRODUZIONE ALL’OPERA DELL’ARTISTA

Note sull’opera di Francesco Mori

di Vittorio Sgarbi

"Francesco Mori, un giovane di cui avevo visto qualche anno fa la replica della vetrata di Duccio di Buoninsegna, eseguita in maniera mirabile per il Duomo di Siena, quando fu stabilito di collocare l’originale restaurato nel Museo dell’Opera del Duomo. Con la stessa perizia Francesco Mori ha disegnato e realizzato le vetrate, in parte distrutte, della Cattedrale di Noto.
Il paradosso del nostro tempo, sempre più evidente, è la convivenza di tradizione e innovazione di ricerche pazienti e sperimentali: una convivenza e insieme un dialogo impossibile.
Il paradosso del nostro tempo, sempre più evidente, è la convivenza di tradizione e innovazione di ricerche pazienti e sperimentali: una convivenza e insieme un dialogo impossibile. Così, sembrerebbe ingiustificato e discriminatorio non registrare l’impegno, con esiti sempre sorprendenti, anche in ambito religioso, di Mario Donizetti, in prove più rigorose e severe di molte, in opera, di Pietro Annigoni e della sua scuola (Luciano Guarnieri, Marcello Tommasi, Romano Stefanelli, Fernando Berardini, Silvestro Pistolesi), spesso illustrativi, e per questo osservati con sospetto. Ma da quella scuola, esce anche il “miracoloso” Francesco Mori, capace di sfuggire all’illustrativismo smieloso del maestro".

(da “L’ombra del divino nell’arte contemporanea”, Vittorio Sgarbi, Edizioni Cantagalli 2011)

OPERE

BIOGRAFIA

“L’arte che ha trionfato nel secolo scorso nasce da una prospettiva in cui, per raggiungere lo ‘spirituale’, si deve togliere la forma apparente in favore della rappresentazione di pure sigle astratte. Credo che questa anti incarnazione dell’arte cozzi con la spiritualità cattolica, di cui sono figlio e in cui mi riconosco.
Cristo non solo ha assunto una carne – quindi anche una forma sensibile – nel tempo, ma la mantiene trasfigurata nell’eternità, sancendo così che la realtà, e, in particolare, il corpo umano, sono coessenziali al Divino. Questa è la lezione della grande arte italiana da Giotto a Tiepolo, questo il mio DNA”

Con queste parole Francesco Mori, nato a Grosseto nel 1975, presenta se stesso e la sua opera.

Sotto la guida di Luciano Bellosi, il giovane artista perfeziona la sua formazione universitaria nell’ambito della pittura medievale centro-italiana, e la completa affiancandole la pratica in bottega presso diversi maestri e interessandosi soprattutto alla lezione di Pietro Annigoni.

La sua passione per l’arte medievale prende corpo non solo nel curriculum degli studi, ma anche negli interessi professionali – tiene corsi di miniatura medievale e di disegno presso il polo museale del Santa Maria della Scala a Siena –, nonché nell’attività artistica, come dimostrano le importanti committenze da parte dell’Opera della metropolitana senese e della Cattedrale di Noto dove sono già collocate una serie di sue luminose vetrate.

EventArt con Francesco Mori

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ARTinGENIO a Cortona Antiquaria 2012

Cortona (Arezzo) - "Cortona Antiquaria" - 2012