Silvestro Pistolesi – Dalle Abbazie al Paesaggio

Silvestro Pistolesi
"Dalle Abbazie al Paesaggio"

Pisa

Officine Garibaldi - 2019

A Maggio 2019 nella modernissima cornice delle Officine Garibaldi di Pisa, Spazio EventArt, abbiamo inaugurato un ciclo di mostre con Silvestro Pistolesi.

Silvestro Pistolesi racconta quanto fosse attratto fin da ragazzo dalla bellezza delle opere d’arte nei musei che visitava col padre, anch’egli pittore: “Quando andavamo in campagna portava sempre la sua cassettina piena di colori e di alto sentimento. Nel mio cuore lo invidiavo amorosamente sperando di fare il pittore”.

In effetti nel suo cuore sentiva il profumo dell’amore per l’arte che quando “ti riempie il cuore non puoi più farne a meno. Lo cerchi ovunque a qualsiasi costo. S’impadronisce di te e non ti lascia più libero”. I sensi vengono coinvolti nel gioco di una danza sul terreno dell’immaginazione che cerca di farsi corpo. La sua opera nasce in effetti da una sensibilità speciale per i colori della natura che suscitano emozioni e conducono l’anima ad immergersi nella freschezza del mondo, con la semplicità dell’intuizione, ma con la luce metafisica della trasfigurazione.

Allo sguardo puro sul mondo si unisce l’immersione nell’abisso misterioso dell’essere, del mysterium tremendum che si percepisce alla soglia del sacro. La vita è allegria, leggerezza, gioia, ma anche carico d’impegno, compito, indagine profonda. La vita è viaggio attraverso la bellezza dei paesaggi mozzafiato che il colore cosmico ci offre, ma anche viaggio nell’interiorità che unicamente ci permette di cogliere l’afflato dell’universo.

Il tema dell’errare è un tema caro all’artista che viaggia attraverso i secoli entrando nelle pietre dei monasteri, nei nascondigli delle foreste, nelle radure dove avvengono incontri con esseri di luce, con creature oniriche, con angeli e demoni.

Nelle opere spesso compare un eremita con la lanterna ad indicare la via, spesso insidiosa, non facile da rischiarare per gli oscuri sentieri. Il pittore racconta il mistero umano che pur con le sue miserie e ingiurie degli anni, tenta misteriosamente di essere pontifex, di rintracciare nella terra la possibilità di giungere al cielo, osservando nella natura e nella vita dell’uomo la traccia del divino. Tutta la sua vena artistica è pervasa da questo anelito, con una tensione che è mistica altrettanto che terrena. Come San Tommaso d’Aquino indicava le vie dalla natura al sacro, così Pistolesi racconta con velature degne di Rembrandt, la luce che sottrae le cose del mondo all’oscurità. Tra ombre marcate e velate sfumature di luce, viene raccontato l’umano nel suo antico percorso che è costantemente contemporaneo.